Acquisti on line per la Pubblica Amministrazione

Il Market Place (il "mercato elettronico") è uno strumento messo a punto da varie amministrazioni comunali per far incontrare domanda ed offerta, superando gli schemi burocratici e dispendiosi finora conosciuti e utilizzando il sistema della Rete Internet per acquisti e procedure di gara pubblica. Il mercato viene aperto alla platea degli acquirenti con una serie di schede tecniche e commerciali relative ai servizi di cui l’Ente ha intenzione di dotarsi; le schede sono esposte via web. In tutte le fasi e operazioni del “mercato” le procedure sono solo ed esclusivamente elettroniche e non è richiesta la produzione di materiale cartaceo, eccetto rari casi.
Oltre ai Comuni, il riferimento conoscitivo maggiore è dato dal Ministero dell’Economia e Finanze con un sito web gestito dalla Consip Spa.
In particolar modo per la Pubblica Amministrazione, il Green Public Procurement –ossia l’acquisto di beni per il servizio pubblico testati ecologicamente- che avviene generalmente attraverso un regolamento di cui si dota l’Ente locale e che, di conseguenza, conduce all’acquisto dei beni attraverso la scelta di aziende che producono e distribuiscono beni prodotti da materiale rigenerato per i più diffusi utilizzi dell’Ente.
Come scritto il Green Public Procurement (GPP) (in italiano Acquisti verdi della Pubblica amministrazione) è un sistema di acquisti di prodotti e servizi ambientalmente preferibili, cioè "quei prodotti e servizi che hanno un minore, ovvero un ridotto, effetto sulla salute umana e sull'ambiente rispetto ad altri prodotti e servizi utilizzati allo stesso scopo" (U.S. EPA 1995). Esso è uno dei principali strumenti adottati per mettere in atto strategie di sviluppo sostenibile.
La pratica del Green Public Procurement consiste nella possibilità di inserire criteri di qualificazione ambientale nella domanda che le Pubbliche Amministrazioni esprimono in sede di acquisto di beni e servizi finalizzata da un lato a diminuire il loro impatto ambientale dall'altro possono esercitare un “effetto traino” sul mercato dei prodotti ecologici. Gli acquisti pubblici, infatti, rappresentano in Italia circa il 17% del Prodotto Interno Lordo (PIL) e nei Paesi dell’Unione Europea circa il 14%.
Il concetto del Green Procurement, su scala internazionale, è stato originariamente promosso e confermato dall’OECD (Organisation for Economic Cooperation and Development). Due utili guide al concetto e alla pratica del Green Procurement sono state prodotte dall’EPE (Environmental Partner for Environment) e dall’ICLEI (International Council for Environmental Initiative).